Fare sport con il caldo, quando l’esercizio fisico diventa rischioso?
In determinate condizioni fare sport con il caldo può diventare pericoloso. Temperatura e umidità fanno da discriminanti principali, perché a mettere in crisi l’organismo è raggiungere il punto soglia oltre cui diventa impossibile mantenere la regolazione termica. Attenzione però: la soluzione non è smettere di allenarsi, che può diventare altrettanto rischioso, ma concentrarsi su scelta degli orari, idratazione e alimentazione.

Quali sono i rischi del caldo durante lo sport?
Fare sport quando fa molto caldo non è solo faticoso, ma anche rischioso. Durante l’allenamento, infatti, il corpo genera calore ma, se le temperature sono alte, mantenere una regolazione termica efficiente si fa complicato. Il mezzo attraverso cui il nostro organismo tenta di farlo è il sudore ed è qui che entra in gioco la seconda variabile, l’umidità.
Per raffreddarsi la macchina ha bisogno che il sudore evapori dalla pelle ma, se il tasso di umidità non lo permette, si innesca un circolo vizioso. Il cuore continua a pompare sangue verso l’esterno, la temperatura interna si alza e sopraggiungono affaticamento, crampi, capogiri, disorientamento e, nei casi più gravi, il vero e proprio colpo di calore.
Quando fa troppo caldo per allenarsi?
La valutazione su quando fa davvero troppo caldo per allenarsi deve essere fatta dai singoli sulla base delle proprie condizioni. Le indagini, condotte per esempio da The Lancet Global Health, riportano che già al di sopra dei 20 °C si inizia a sperimentare un aumento della fatica ma le soglie critiche si raggiungono più avanti.
Una temperatura di bulbo umido, intesa come quella variabile che tiene conto sia delle colonnine di mercurio sia dell’umidità nell’aria, compresa tra 26 e 31 °C appare problematica. Ciò equivale a una temperatura reale di 31 °C con il 100% di umidità o a un valore di 38 °C, con umidità del 60%. In questi casi il corpo entra in crisi anche da fermo quindi il movimento non può che peggiorare la situazione.
Come allenarsi in sicurezza d’estate?
Fare sport al caldo richiede consapevolezza e cautela. È necessario allora adottare alcuni accorgimenti, tra cui rientrano:
- Accurata scelta di quando allenarsi: la mattina presto e la sera sono gli orari migliori per evitare il picco delle temperature e dell’irraggiamento.
- Attenzione all’idratazione: il meccanismo legato alla sudorazione fa sì che i liquidi persi dall’organismo aumentino vertiginosamente in presenza di caldo estremo. Adeguare la propria assunzione di acqua al dato diventa quindi fondamentale. I fatidici 1.5 litri al giorno possono, quindi, non risultare sufficienti. Gli alcolici vanno invece evitati.
- Accurata valutazione dell’alimentazione: frutta e verdura sono le nostre migliori amiche pre e post allineamento, dato che esse ci aiutano ad assumere liquidi, vitamine e sali minerali. Cibi grassi e troppo zuccherati non fanno invece al caso nostro perché digerirli alza ulteriormente la temperatura interna.
Ci sono categorie di persone per cui fare sport al caldo diventa ancora più rischioso che per il resto della popolazione. Gli anziani, per cui la termoregolazione è più complicata, sono fra questi, insieme ai soggetti affetti da patologie respiratorie croniche, che subiscono maggiormente gli effetti di affanno e affaticamento. In qualsiasi caso un’esposizione graduale e ponderata che permetta di aumentare la sopportazione in modo progressivo dovrebbe essere preferita.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità.






