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“Estiva”, la bellissima poesia sull’estate di Vincenzo Cardarelli

“Estiva”, la bellissima poesia sull’estate di Vincenzo Cardarelli

“Estiva” è una poesia di Vincenzo Cardarelli in cui l’estate è la personificazione dell’accettazione della solitudine e fa da rifugio.

Estiva” è una poesia di Vincenzo Cardarelli incentrata sull’estate e sul suo essere una metafora perfetta della vita umana. La lirica è stata scritta nel 1915 e pubblicata per la prima volta l’anno seguente nella raccolta Prologhi”. Nei versi il poeta affronta il tema della solitudine umana e la stabilità dei cicli naturali diventa unico rifugio oltre che momento di catarsi e di rivelazione spietata.

“Estiva”, la bellissima poesia sull’estate di Vincenzo Cardarelli
@envatoelements

Estiva” d Vincenzo Cardarelli: testo 

Distesa estate, 
stagione dei densi climi 
dei grandi mattini 
dell’albe senza rumore – 
ci si risveglia come in un acquario – 
dei giorni identici, astrali. 

Stagione la meno dolente 
d’oscuramenti e di crisi, 
felicità degli spazi, 
nessuna promessa terrena 
può dare pace al mio cuore 
quanto la certezza di sole 
che dal tuo cielo trabocca. 

Stagione estrema, che cadi 
prostrata in riposi enormi, 
dai oro ai più vasti sogni, 
stagione che porti la luce 
a distendere il tempo 
di là dai confini del giorno, 
e sembri mettere a volte 
nell’ordine che procede 
qualche cadenza dell’indugio eterno.

Analisi della poesia d Cardarelli sull’estate 

L’ode all’estate di Vincenzo Cardarelli si apre proprio con un’invocazione a questa stagione unica. Nei primi versi il poeta ritrae in maniera puntuale i contorni di una mattina estiva e mostra come questa sia in grado di strappare l’uomo dal suo torpore, rappresentato dall’acquario in cui abitualmente si muove. 

Nella seconda strofa la stagione estiva, appunto, si mostra in tutto il suo splendore, irrompendo sulla scena come se esplodesse e diventa totalizzante, sia nel componimento sia nella vita dell’uomo. La conclusione della lirica è affidata a un ulteriore elogio delle sensazioni che l’estate sa donare. Nell’ultimo verso viene persino inserito un riferimento all’infinito di cui essa si fa frammento.

Estiva”: significato della poesia di Cardarelli 

Nella poesia di Cardarelli l’estate diventa una messaggera d speranza. La bella stagione si trasformam da condizione esterna in stato d’animo in grado di cacciare, una volta per tutte, la solitudine che caratterizza la condizione umana. Luce, calore, colori, suoni e persino silenzio si dimostrano per l’uomo rifugio e illuminano la sua esistenza prima condannata alla monotona

L’estate non si rivela quindi un momento di bellezza effimera destinato a estinguersi, ma diventa, piuttosto, qui la stagione della maturità che porta la comprensione e la svolta nella vita dei singoli. Gl altri esseri umani restano poco citati. Appare quindi evidente che Cardarelli non supera, nemmeno in questo slancio di vita, la sfiducia nella propria specie e continua, anzi, a preferire a questa la stabilità comprensibile, rassicurante e feconda della natura.

In “Estiva” Vincenzo Cardarelli ci presenta l’estate come un momento capace di portare pace e serenità. I versi con il loro scivolare calmo sembrano invitare il lettore al riposo e all’ozio per poi richiamarlo all’attenzione in ogni strofa sottolineando che queste sensazioni e la loro “promessa” di tornare ogni anno sono un privilegio da cogliere.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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