Esposizione ai raggi solari, benefici per la salute e rischi da evitare
L’esposizione ai raggi solari non è solo un piacere che favorisce l’abbronzatura ma anche una fonte di potenziali benefici. Grazie alla luce della stella che illumina il nostro pianeta, il nostro organismo sintetizza vitamina D, una molecola fondamentale per la salute di ossa e sistema immunitario. I raggi UV possono, tuttavia, anche diventare fonte di pericoli; quindi, proteggersi nel modo adeguato rimane imprescindibile.

Quali sono i benefici dell’esposizione al sole?
I raggi solari non sono benefici solo per il pianeta e, anzi, l’esposizione a essi rappresenta un toccasana per la salute umana. Prendendo il sole è possibile infatti:
- Stimolare la produzione d vitamina D, che sostiene il naturale funzionamento di ossa, sistema immunitario e muscoli.
- Stimolare la produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Questo, oltre a migliorare l’umore, aiuta a contrastare i disturbi affettivi stagionali.
- Riequilibrare la pelle, regolandone la produzione d sebo, tossine e grasso.
- Contrastare malattie della cute, come psoriasi ed eczema.
- Migliorare dolori muscolari e articolari, attraverso l’effetto del calore che inibisce la trasmissione dello stimolo doloroso e alza la soglia di sopportazione.
- Favorire un buon riposo, sfruttando la capacità che ha la luce di regolare i cicli sonno-veglia all’interno del ritmo circadiano.
Perché il sole aiuta la vitamina D?
L’esposizione ai raggi solari è ciò che permette al nostro organismo di sintetizzare la maggior parte della vitamina D che produciamo. Il processo è il seguente: i raggi UVB irradiati dal sole colpiscono la pelle e quest’ultima trasforma il deidrocolesterolo, precursore, appunto della vitamina D, derivato del colesterolo che si trova nella pelle, in colecalciferolo, ovvero la vitamina D3.
In questo modo viene sintetizzato circa l’80% del nostro fabbisogno totale della molecola. Il restante 20% può essere assunto attraverso la detta, tramite il consumo d pesci grassi, come sgombro e pesce azzurro, olio di fegato d merluzzo, tuorlo d’uovo e fegato. Una carenza di vitamina D può tradursi in un aumento di debolezza muscolare, dolori articolari, malfunzionamenti del sistema immunitario e aumento di rischio di osteoporosi.
Quali sono i rischi dei raggi UV?
È bene specificare che l’esposizione ai raggi solari non sfocia solo in benefici ma anche in rischi. Se non si applicano le dovute protezioni, infatti, i raggi ultravioletti, divisi in UVA e UVB, possono danneggiare seriamente la pelle, minacciando il DNA delle cellule. I primi sono responsabili, sì, dell’abbronzatura, ma sono anche pericolosi per elastina e collagene.
I secondi risultano i colpevoli delle scottature, ma stimolano anche l’attività dei radicali liberi. Prendere il sole in modo incauto espone al rischio di invecchiamento precoce della pelle e a un aumento dei pericoli di sviluppare tumori. È dunque consigliare applicare sempre una crema protettiva e il fattore minimo da utilizzare dovrebbe essere il 15. Nelle ore più calde della giornata risulta, poi, opportuno ritirarsi all’ombra.
L’esposizione ai raggi solari può diventare una valida alleata della nostra salute e portare, quindi, benefici concreti. Circa un miliardo di persone nel mondo soffre, però, di carenza d vitamina D. Anche se alle nostre latitudini la quantità di ore di luce gioca a nostro favore, quindi, non privarsi del tempo all’aria aperta resta fondamentale. Fattori come età, presenza d’inquinamento atmosferico o d nuvole possono, tuttavia, complicarci la vita.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità.






