Raggi ultravioletti, cosa sono e perché sono pericolosi
Che si tratti di UVA o UVB, i raggi ultravioletti sono una componente della radiazione elettromagnetica emessa dal sole. Questi raggi sono caratterizzati da una particolare lunghezza d’onda che li rende non percepibili alla vista ma agiscono sulla pelle. L’esposizione a essi senza adeguata protezione si rivela dannosa per la salute ma con le dovute precauzioni, possono diventare degli alleati.

Cosa sono i raggi ultravioletti?
I raggi ultravioletti, o raggi UV rappresentano una piccola parte della radiazione solare. Si tratta di raggi con lunghezza d’onda compresa tra 100 e 400 nanometri. Nello spettro elettromagnetico si collocano cioè tra le radiazioni visibili a occhio nudo e quelle ionizzanti, rappresentate, per esempio, da raggi X e raggi gamma.
Il loro nome è dovuto al fatto che coprono le lunghezze d’onda immediatamente successive a quelle del violetto, le più corte percepibili dall’occhio umano. I raggi UV che raggiungono la Terra costituiscono circa il 3-5% del totale della radiazione solare. Si dividono in tre categorie:
- UVA (315-400 nm)
- UVB (280-315 nm)
- UVC (100-280 nm)
Circa il 95% della luce ultravioletta che arriva al suolo è costituita da raggi UVA. Il restante 5% è formato da UVB, mentre gli UVC sono del tutto assorbiti dall’atmosfera.
Perché i raggi ultravioletti sono dannosi?
I raggi ultravioletti possono essere estremamente dannosi per il corpo umano. In linea di massima la pericolosità delle radiazioni aumenta al diminuire della lunghezza d’onda e, quindi, all’aumentare della frequenza. I raggi UV risultano nocivi perché arrivano a danneggiare il DNA delle cellule della pelle minacciando la loro salute e causando mutazioni che possono portare allo sviluppo di cancro e all’invecchiamento precoce.
Le radiazioni UVA stimolano la produzione di melanina, pigmento responsabile dell’abbronzatura, ma nuocciono anche a collagene ed elastina, mentre incrementano l’attività dei radicali liberi. I raggi UVB sono invece i principali responsabili delle scottature solari e degli eritemi, oltre che delle condizioni più serie prima elencate. Entrambi i tipi di radiazioni possono anche causare danni seri agli occhi.
Raggi ultravioletti: cosa fare
Proteggersi dai danni dei raggi ultravioletti è fortunatamente possibile e richiede solo un po’ di cautela. È necessario allora:
- Non esporsi mai al Sole senza aver applicato apposite creme. Il fattore minimo di protezione da considerare è il 15 e le applicazioni andrebbero ripetute durante il giorno.
- Evitare l’esposizione ai raggi solari nelle ore più calde del giorno, dalle 10 alle 14, quando il sole è alla massima altezza e i livelli di UV aumentano.
- Non dimenticare di applicare la crema solare nemmeno in montagna perché i livelli di raggi UV aumentano anche al crescere dell’altitudine di una percentuale pari al 12% ogni 1.000 metri di quota.
- Munirsi di indumenti leggeri ma coprenti, oltre che di cappello e di occhiali da sole con lenti specifiche.
- Fare attenzione ai bambini che sono più a rischio degli adulti.
Evitare di esporsi ai raggi ultravioletti non è possibile e non risulta nemmeno consigliabile. Questi tipi di radiazioni sono fondamentali per la sintesi della vitamina D, imprescindibile per la salute dello scheletro. Monitorare l’indice di raggi UV, che quantifica il livello di rischio legato alle radiazioni che raggiungono un determinato luogo, può fare da ottima strategia per mettere in atto le necessarie azioni preventive.






