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Alchechengi o alkekengi, proprietà, benefici e come consumare il frutto

Alchechengi o alkekengi, proprietà, benefici e come consumare il frutto

L’alchechengi è un frutto esotico dal colore arancio intenso e il sapore acidulo lo rende perfetto per diverse preparazioni.

L’alchechengi non è un protagonista abituale delle nostre tavole ma la sua popolarità è in aumento. Si tratta di un frutto molto ricco di nutrienti, in particolare di vitamine C, e dal sapore acidulo unico. La versatilità del vegetale migliora il quadro, mentre le sue caratteristiche estetiche lo trasformano in un ingrediente molto amato n pasticceria. Andiamo allora a scoprire tutto quello che c’è da sapere.

Alchechengi o alkekengi, proprietà, benefici e come consumare il frutto
@envatoelements

Cos’è l’alchechengi? 

L’alchechengi è il frutto della pianta perenne Physalis alchechengi, che appartiene alla stessa famiglia di pomodori e melanzane. Questa è originaria dell’Asia, ma oggi viene coltivata in particolare in Sudamerica, tra Perù e Colombia. La parte edibile del vegetale è rappresentata dalle bacche arancioni, che vengono in genere prodotte tra fine estate e inizio autunno. 

Il frutto si sviluppa all’interno del caratteristico fiore a forma d calice, che ha fruttato all’alchechengi anche il nome colloquiale di “lanterna cinese”. Proprio questa sua peculiarità ha reso la pianta molto apprezzata in ambito ornamentale. È fondamentale, comunque, consumare solo i frutti, perché il resto del vegetale risulta velenoso.

Quali proprietà ha l’alchechengi? 

L’alchechengi non è solo bello da vedere, ma anche estremamente ricco di nutrienti. Contiene in primis una buona quantità di acqua e di fibre. Questo lo rende un ottimo detox naturale, oltre che un amico della regolarità intestinale e dell’idratazione. Al suo interno non mancano nemmeno le proteine. Spicca, poi, la sua ricchezza di vitamina C, che lo rende un alleato di sistema immunitario, e gli permette di esercitare una potente azione antimicrobica e antinfiammatoria

Nell'alchechengi abbondano anche i carotenoidi, che sono fondamentali per mantenere in salute occhi e pelle e i tannini, potenti antiossidanti. Le mucillaggini, completano l’opera di sostegno all’intestino. I minerali ben rappresentati sono ferro, potassio e fosforo. 100 grammi di prodotto apportano, per altro, alla nostra dieta appena 55 calorie.

Come si mangia il frutto? 

L’alchechengi si può consumare in diversi modi. Per mangiarlo fresco è sufficiente eliminare il calice che fa da involucro esterno e lavare con cura la bacca. Il sapore dell’alchechengi risulta leggermente acidulo. Il frutto fresco può essere aggiunto a macedonie, insalate salate o yogurt per dare vita a preparazioni fresche e nutrienti. In alternativa è possibile utilizzare l’alchechengi in preparazioni più elaborate

Le bacche sono perfette per dare vita a marmellate e confetture, magari da servire con formaggi freschi, o a salse agrodolci che conferiscano note esotiche alle ricette a base di carne. In pasticceria l’alchechengi è molto popolare per realizzare le decorazioni o all’interno dei dolci a base di cioccolato, con cui il suo sapore si sposa bene. Il frutto può anche essere consumato essiccato, come snack energetico, all’interno di mix da comporre in base alle proprie preferenze.

Sfruttare al massimo i benefici dell’alchechengi non è complicato. Quando si scelgono i frutti è necessario fare attenzione a escludere quelli non completamente maturi, basandosi su colore e consistenza. Una porzione standard di prodotto equivale, poi, a 150 g di alimento edibile, da inserire all’interno di una dieta varia ed equilibrata.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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