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Tonno al neutrale e tonno all’olio, differenza e quale scegliere

Tonno al neutrale e tonno all’olio, differenza e quale scegliere

Andamo a scoprire insieme la differenza tra tonno al naturale e tonno all’olio, che sta in sapore, nutrienti, calore e utilizzi ideali.

Quando facciamo la spesa può captare di chiedersi se sa meglio acquistare il tonno al naturale o quello all’olio d’oliva e, per fare la scelta migliore, conoscere la differenza tra due prodotti è fondamentale. Il primo domina il panorama delle diete ipocaloriche ma il secondo aiuta a fare scorta di nutrienti importanti. Il sapore fa da altra discriminante e molto dipende da quali preparazioni si intende realizzare.

Tonno al neutrale e tonno all’olio, differenza e quale scegliere
@envatoelements

Qual è la differenza tra tonno al naturale e tonno all’olio di oliva? 

La differenza tra tonno al naturale e tonno all’olio d’oliva va ricercata nel metodo d conservazione del pesce. che deve rimanere integro a lungo all’interno delle scatolette o dei contenitori di vetro. Nel primo caso s sceglie dunque di conservarlo in un “brodo” acquoso, in cui la sostanza che impedisce all’alimento di deteriorarsi è il sale

Nella seconda tipologia di pesce si utilizza invece l’olio, che funge da conservante per il cibo fin dai tempi dell’Antica Roma. Entrambi i prodotti vengono in genere realizzati con mix di tonno Pinna Gialla e di Tonnetto Striato. Non ci sono differenze significative a livello di contenuto di mercurio.

Quale ha meno calorie? 

Tra tonno al naturale e tonno all’olio esiste una differenza fondamentale: il primo è meno calorico. 100 grammi di prodotto aggiungono alla dieta 150 calore nel caso del tonno al naturale e 300 per quello sott’olio. I valori scendono rispettivamente a 120 e 200 se il pesce vene accuratamente sgocciolato. Il tonno al nanturale contené però anche più sale. Andrebbe quindi lavato con attenzione. 

A livello di grassi buoni Omega-3 a vincere è di nuovo il tonno al naturale. Nel pesce sott’olio queste molecole liposolubili finiscono nel liquido di conservazione che spesso viene però buttato. L’olio, soprattutto se extravergine di oliva, garantisce, invece, un maggiore contenuto di vitamina D e di selenio.

Quale tonno in scatola scegliere? 

Quando bisogna effettuare una scelta è importante valutare la differenza tra tonno al naturale e tonno all’olio in base alle nostre esigenze. Entrambi i prodotti possono arricchire fresche insalate, primi piatti, polpette e panini. Il tonno all’olio risulta più saporito ma è bene privilegiare quello conservato in olio extravergine di oliva e utilizzare almeno in parte il liquido per la realizzazione del piatto. 

Il pesce al naturale andrebbe a sua volta sempre accompagnato da un cucchiaio di olio EVO così da rendere disponibili le molecole liposolubili. Il colore della carne del tonno, che non deve ma scostarsi dal rosa chiaro, ci dice il resto sulla freschezza dell’alimento.

A fare la differenza nella scelta del tonno al naturale o all’olio deve essere anche l’etichetta. La presenza della dicitura MSC ci informa che l’animale è stato pescato in modo sostenibile. Nella lista degli ingredienti è utile invece controllare che non ci siano aromi e conservanti extra. Preferire l’alimento in vetro ci permette, infine, sia di preservare l’ambiente, sia di valutare lo stato del liquido e della carne.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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