Tipi di quinoa, differenza, quale scegliere e come cucinarla
La quinoa è uno pseudocereale gluten-free e ne esistono di vari tipi. La natura ne offre infatti una varietà rossa, una nera e una bianca. Ognuna di esse ci dà la possibilità di fare scorta di amminoacidi, fibre, antiossidanti e carboidrati ma le oscillazioni nella presenza di nutrienti di ognuna non mancano. Andiamo allora a scoprire come fare le scelte migliori in cucina e come valorizzare al meglio questo ingrediente.

Quanti tipi di quinoa esistono?
La quinoa è il seme di una pianta, appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae, come spinaci e bietole, originaria del Sudamerica, ma viene considerato uno pseudocereale. Al suo interno sono presenti i 9 amminoacidi essenziali, motivo per cui viene spesso definita superfood, oltre che abbondanti fibre, vitamine, minerali e antiossidanti. Per tutti questi nutrienti la quinoa supera in ricchezza la pasta integrale.
Essa contiene in proporzione, però, meno carboidrati di quest’ultima e apporta alla dieta più calorie. 100 grammi di prodotto sono responsabili dell’aggiunta di 368 kcal. Di quinoa se ne trovano comunemente in commercio tre tipi:
- Quinoa bianca
- Quinoa rossa
- Quinoa nera
Nei piccoli villaggi sudamericani le varietà reperibili sono molte di più.
Qual è la differenza tra quinoa bianca, rossa e gialla?
Tra i tipi di quinoa bianca, rossa e gialla, esistono delle differenze che includono:
- Apporto di nutrienti: la quinoa rossa vanta un contenuto di fibre e di carboidrati maggiore rispetto a quella bianca, mentre quella nera spicca per la presenza di antocianine, potenti antiossidanti.
- Sapore: la quinoa bianca, che è la più povera di saponine, risulta più dolce delle altre. La quinoa rossa vanta note leggermente tostate e nocciolate mentre quella nera ha il profilo aromatico più deciso.
- Consistenza: la quinoa bianca è la più morbida. I chicchi di quella rossa e di quella nera mantengono, invece, meglio la forma dopo la preparazione e restano più croccanti.
- Tempi di cottura: la quinoa bianca deve cuocere 10-12 minuti. Per quella bianca il tempo sale a circa 14-16 minuti, mentre per la nera tocca quota 18-20 minuti.
Come cucinare la quinoa senza errori?
Per cucinare i vari tipi di quinoa nel modo corretto è necessario partire dal principio: prima di essere messi in pentola i chicchi vanno sciacquati sotto abbondante acqua. Questo permette di eliminare le saponine, sostanze innocue ma amare che peggiorano il sapore dell’alimento. Per ogni bicchiere di quinoa aggiunto bisogna, a questo punto, versare in pentola due bicchieri di acqua.
Si porta quindi il composto a ebollizione, per poi abbassare la fiamma al minimo e lasciare che la cottura prosegua per assorbimento. I chicchi non andrebbero mai successivamente scolati, sia perché l’operazione potrebbe rovinarli sia poiché, in caso di preparazione corretta, non dovremmo più avere acqua da eliminare.
Tutti i tipi di quinoa sono perfetti per dare vita a ricette nutrienti e gustose. Possiamo, infatti, mischiare lo pseudocereale con carne bianca, gamberi e pesce in generale, oltre che con verdure, funghi e legumi, per dare vita a insalate originali. Condire tutto con spezie come zenzero e cumino ci permetterà di esaltare il gusto delicato dei chicchi e, preferibilmente, di insaporire limitando il sale.






