inNaturale
Home
>
Food
>
Gli scarti di olio di semi di girasole diventano un superfood

Gli scarti di olio di semi di girasole diventano un superfood

Alcuni scienziati hanno dimostrato che dagli scarti di olio di semi di girasole si può ricavare un pane ricco di proteine e altri nutrienti.

Forse siamo convinti di conoscere a fondo la natura del pane ma gli scienziati stanno scardinando le nostre certezze, realizzandone una tipologia dagli scarti di olio di semi di girasole. Il prodotto potrebbe rivelarsi un vero e proprio superfood, data la sua ricchezza di proteine, antiossidanti, fibre e vitamine. Si inserirebbe poi perfettamente nel concept di economia circolare a cui oggi ogni settore dovrebbe puntare.

Gli scarti di olio di semi di girasole diventano un superfood
@envatoelements

Cosa fare con gli scarti dell’olio di semi di girasole? 

A mostrare come gli scarti di produzione dell’olio di semi di girasole possano essere trasformati in un pane super nutriente ci ha pensato uno studio pubblicato in ACS Food Science & Technology e condotto in Brasile. I ricercatori hanno puntato sull’utilizzo della farina di semi di girasole, un sottoprodotto che si genera nella realizzazione dell’olio. 

Hanno quindi valutato di sostituire, in percentuali variabili dal 10 al 60%, la farina di grano con quest’ultima. La farina di semi di girasole vanta un alto contenuto proteico, compreso tra 40 e 60%. Nell’alimento abbondano anche fibre, antiossidanti e minerali come ferro e calcio.

Dagli scarti di produzione dell’olio al pane 

Il nuovo studio apre nuove importanti prospettive sia dal punto di vista alimentare, sia da quello ambientale. L’olio di semi di girasole è un prodotto di scarto estremamente economico che generalmente viene utilizzato per la produzione di mangimi animali. Renderlo utile per l’alimentazione umana significherebbe ridurre in modo significativo l’impatto ambientale del settore e rispondere alle esigenze di una popolazione mondiale in continuo aumento. 

Alle più alte percentuali di sostituzione considerate corrisponde un aumento delle proteine dall’8.27% dei tipi di pane tradizionale al 27.16% di quello innovativo. L’estrazione dell’olio di semi di girasole si basa poi sulla pressatura meccanica piuttosto che su processi che impiegano solventi. La farina di scarto è dunque priva di contaminanti, esclusi quelli entrati nella catena in fase di coltivazione.

Gli scarti dell’olio di semi di girasole sono la soluzione? 

Per quanto gli scarti dell’olio di semi di girasole si dimostrino promettenti per l’industria alimentare, alcuni problemi rimangono. I ricercatori hanno infatti sottolineato che sapore e consistenza dell’innovativo pane non sono ottimali. Maggiore è la quantità di farina non tradizionale utilizzata, più la pagnotta si abbassa e diventa gommosa. Per ovviare all’inconveniente il team ha puntato su un estratto acquoso di farina di girasole, un liquido ottenuto mischiando i semi con acqua e poi filtrando il composto. 

Ciò ha permesso di mantenere invariati i benefici nutrizionali pur preservando texture e aspetto. Il team mira ora a comprendere se l’estratto possa sostituire in toto la farina solida così da massimizzare i vantaggi riducendo al minimo gli inconvenienti che potrebbero disincentivare il consumo del nuovo pane.

Il pane ottenuto dagli scarti dell’olio di semi di girasole sembra anche un’ottima scelta per la salute. Al di là dell’importante contenuto di antiossidanti infatti il consumo del prodotto inibisce l’azione di alcuni enzimi digestivi e rallenta quindi l’assorbimento di amidi e grassi. L’alimento risulta però maggiormente calorico, con 100 g di esso che apportano nelle percentuali di sostituzione più alte circa 100 kcal in più rispetto alla controparte tradizionale.


Alice Facchini
Alice Facchini
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità editoriali, i prodotti e le offerte