Noci e nocciole, differenze, proprietà e usi in cucina
Noci e nocciole non sono lo stesso alimento e questo appare evidente fin dalle differenze esteriori. Prodotte da piante diverse, entrambe appartengono alla categoria della frutta secca e ci aiutano a fare il pieno di grassi buoni, ma si distinguono, per esempio, per contenuto di minerali, apporto di fibre, periodo di raccolta, sapore e consistenza. Tutto ciò si ripercuote sull’uso ideale dei vegetali in cucina.

Noci e nocciole: le differenze principali
Le differenze tra noci e nocciole sono evidenti anche a primo sguardo. Queste comprendono:
- Pianta che le produce: il noce è un albero maestoso, che raggiunge i 20-25 metri di altezza, mentre il nocciolo è un arbusto che si ferma a 5-7 m.
- Aspetto del frutto: la noce presenta un guscio legnoso, che racchiude un gheriglio diviso in quattro lobi. Le nocciole, oltre a essere più piccole, hanno un guscio duro liscio, all’interno di cui è custodito un seme oleoso.
- Periodo di raccolta: sebbene entrambe siano tipici prodotti autunnali, le nocciole si raccolgono prima delle noci, cioè tra la seconda metà di agosto e settembre. La raccolta delle noci inizia invece a settembre e prosegue per tutto ottobre. Entrambe andrebbero, poi, lasciate seccare per 1-2 settimane prima di essere consumate.
Calorie e proprietà
Sia le noci, sia le nocciole sono un concentrato di nutrienti, ma anche qui esistono differenze. Entrambe rappresentano un’ottima fonte di acidi grassi buoni, omega-3 e omega-6, che fanno bene a cuore e cervello, mentre esercitano una buona funzione antinfiammatoria. Le noci appaiono in vantaggio quanto a queste sostanze. Siamo, però, di fronte anche a cibi che apportano alla nostra dieta grandi quantità di calorie.
100 grammi di noci aggiungono 695 calorie e la stessa quantità di nocciole arriva a 625 kcal. Le nocciole contengono più fibre, ma le noci più proteine. A livello di sali minerali potassio, fosforo, magnesio e calcio abbondano in entrambe, ma le nocciole si dimostrano leggermente meglio fornite. Queste ultime spiccano anche per contenuto di vitamina E, mentre le noci apportano più vitamina C ed entrambe fanno da buone fonti di vitamine del gruppo B.
Usi in cucina
Le differenze tra noci e nocciole coinvolgono anche sapore, consistenza e, quindi, usi in cucina. Le prime si dimostrano più vellutate e burrose e vantano un gusto dalle forti note erbacee tendente all’amarognolo. Le nocciole si rivelano invece molto croccanti, mantengono questa caratteristica anche in cottura e appaiono dolci e avvolgenti.
Le noci si prestano, quindi bene a essere utilizzate in sughi, risotti e salse, in genere in abbinamento a formaggi saporiti come il gorgonzola o i caprini. Frullate possono diventare le protagoniste di gustosi pesti. Arricchiscono anche l’impasto di alcuni lievitati rustici, rimanendo morbide e saporite. Le nocciole sono invece ideali per dare vita a granelle croccanti da aggiungere a fine preparazione, anche in pasta e risotti, o croste saporite con cui accompagnare carne e pesce. In pasticceria sono regine di farciture e creme, oltre che la base del celeberrimo gianduia.
Oggi noci e nocciole vengono spesso servite insieme ma è raro che ci si soffermi sulle loro differenze. Un tempo erano tra le basi dell’alimentazione povera, mentre oggi fanno più da sfizio a fine pasto, anche se le loro caratteristiche nutrizionali sconsigliano tale pratica. Entrambe sono, invece, perfette a colazione o come spuntini energetici, con le nocciole che si rivelano, spesso, più digeribili.
FAQ
Quali sono più salutari?
Entrambe favoriscono la salute dell’organismo, a patto che vengano consumate con moderazione.
Quando scegliere noci e nocciole?
Dorremmo scegliere le nocciole se vogliamo donare note croccanti alle nostre ricette o se cerchiamo un abbinamento per il cioccolato fondente all’interno dei nostri dolci. Le noci sono, invece, perfette per dare vita a pesti rustici, per arricchire i lievitati, o per smorzare il sapore di alcuni formaggi in risotti e salse.






