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Squali nel Mediterraneo, specie presenti e rischi reali per l’uomo

Squali nel Mediterraneo, specie presenti e rischi reali per l’uomo

Nel Mediterraneo nuotano 47 specie di squali e, per quanto alcune di queste non siano innocue, i rischi per l’uomo restano per lo più bassi.

Gli squali nel Mediterraneo sono tutt’altro che una rarità. Nel Mare Nostrum nuotano, infatti, 47 spece di questi grandi predatori e nell’elenco troviamo anche nomi temuti come quelli dello squalo bianco e dello squalo mako. Non cedere agli allarmismi resta d’obbligo, così come ricordare che noi umani non siamo tra i pasti preferiti degli enormi pesci, ma anche sapere cosa fare in caso di incontro può aiutare.

Squali nel Mediterraneo, specie presenti e rischi reali per l’uomo
@envatoelements

Quante specie di squali vivono nel Mediterraneo? 

Nel Mediterraneo gli squali non mancano e questo non dovrebbe stupire. Questi grandi pesci sono, infatti, collocati al vertice della catena alimentare marina. La loro presenza è, quindi, spesso parte integrante dell’equilibrio all’interno degli ecosistemi e ciò resta vero anche nel Mare Nostrum, dove nuotano 47 specie di squali delle oltre 400 conosciute. 

Anche se non dobbiamo pensare ai tipici scenari da Hollywood, tra i grandi pesci che si aggirano nel Mediterraneo, troviamo sia specie completamente innocue, sia specie pericolose. Gli attacchi restano, però, rari dato che gli umani non rientrano tra le prede preferite degli squali, che si nutrono, piuttosto, di pesci più piccoli, di mammiferi marini o, in alcuni casi, di grandi quantità di fitoplancton.

Quali sono gli squali più comuni nei mari italiani? 

Tra le specie di squali più diffuse nel Mediterraneo troviamo le seguenti:

  • Verdesca o squalo azzurro: arriva ai 4 metri di lunghezza per 200 chilogrammi di peso. Risulta comune nelle acque pelagiche in tutto il Mediterraneo. Si nutre principalmente di totani, polpi e calamari, quindi per l’uomo è praticamente innocuo
  • Squalo volpe: così chiamato per la sua abilità di sfuggire alle reti una volta pescato, raggiunge i 6 m di lunghezza per 500 kg di peso. Metà del suo corpo è costituito dalla coda. Si nutre principalmente di pesci medio-piccoli e vive tra le acque superficiali e pelagiche. Non sembra costituire un pericolo per l’uomo. 
  • Squalo elefante: altro gigante innocuo, raggiunge i 12 m di lunghezza per 4 tonnellate di peso. Si nutre principalmente di plancton, quindi la sua presenza è stagionale e legata all’abbondanza dei piccoli organismi.

Ci sono squali pericolosi per l’uomo? 

Anche se il quadro nel Mediterraneo appare piuttosto incoraggiante, nel Mare Nostrum nuotano anche alcuni squali potenzialmente pericolosi per l’uomo. In cima alla lista dei predatori da tenere d’occhio troviamo lo squalo bianco, il protagonista degli incubi hollywoodiani, che raggiunge i 4 m di lunghezza per 2 t di peso. 

Gli avvistamenti sono rarissimi ma la sua presenza è documentata nel Canale d Sicilia e nel Mar Adriatico almeno fin dal Medioevo. Tra i predatori potenzialmente poco amichevoli rientra anche lo squalo mako. Questo pesce arriva oltre i 3 m di lunghezza per 500 kg d peso e a spaventare è soprattutto la sua straordinaria velocità. Si tratta di una specie migratoria, che compie lunghe traversate tra il Mediterraneo e l’Atlantico.

Gli squali, nel Mediterraneo come altrove, non attaccano l’uomo se non si sentono minacciati. In caso di incontro indesiderato è consigliabile, dunque indietreggiare nuotando con calma, con il corpo rivolto verso l’animale, evitando gesti inconsulti, movimenti buschi e urla. Una volta raggiunta la riva è opportuno avvisare la Guardia Costiera del proprio avvistamento. Molti dei grandi predatori sono, per altro, minacciati da estinzione, quindi tutelarli risulta prioritario.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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