inNaturale
Home
>
Sedentarietà, dalle conseguenze per la salute a come riprendere a fare sport

Sedentarietà, dalle conseguenze per la salute a come riprendere a fare sport

Periodi di prolungata sedentarietà fanno da minaccia a lungo termine per la salute ma riprendere l’attività fisica richiede un po’ di cautela.

La sedentarietà non è un bene per la salute da qualsiasi prospettiva si guardi la questione. Uno studio pubblicato in Psychoneuroendocrinology ha ora evidenziato che durante l’età adulta i periodi di mancanza di attività fisica sono in grado di causare stress all’organismo e hanno conseguenze a lungo termine. Riprendere a fare sport dopo lunghi periodi di stop richiede per altro un po’ di attenzione.

Sedentarietà, dalle conseguenze per la salute a come riprendere a fare sport
@envatoelements

Conseguenze della sedentarietà 

Una sedentarietà prolungata ha un impatto importante sull’organismo. A concentrarsi sulla questione ci ha pensato un team dell’Università di Oulu, che ha analizzato i dati relativi a 3.300 soggetti di età compresa tra 31 e 46 anni. Ai soggetti è stato chiesto di tenere traccia della propria attività fisica intensa. Ciò ha permesso di dividere i partecipanti in 4 gruppi in base alla quantità di esercizio svolto. 

Coloro che si erano dimostrati costanti nel movimento mostravano livelli di stress del 18% inferiori a quelli che lo trascuravano. Un divario del 10% rimaneva anche tra gli “sportivi” e chi a una fase iniziale di attenzione all’allenamento faceva seguire un percorso più sedentario verso la mezza età.

Sedentarietà: stress e sintomi 

I ricercatori hanno analizzato le conseguenze della sedentarietà sull’organismo valutando i livelli di stress dei singoli. Per farlo il team si è concentrato su dei biomarcatori, ovvero su dei parametri che fanno da spie di allarme. Tra questi rientravano livelli di colesterolo e zuccheri nel sangue, nonché misurazioni relative a cortisolo e pressione sanguigna

Il valore soglia di attività considerato per definire uno stile di vita sedentario o sufficientemente attivo è stato individuato in quello indicato nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di almeno 150 minuti di esercizio fisico intenso a settimana. A costituire un problema è il fatto che, quando lo stress resta alto a lungo, il cuore va sotto pressione e il rischio di incorrere in patologie connesse aumenta.

Salute: come combattere la sedentarietà? 

Non arrendersi alla sedentarietà è fondamentale ma dopo lunghi periodi di inattività, la ripresa dell’allenamento richiede attenzione. La prima regola consiste nel programmare un ritorno graduale all’esercizio. Un incremento troppo repentino del movimento rischia infatti di tradursi in infortuni muscolari, tendinopatie, fratture o persino di portare a eventi cardiovascolari causati dall’eccessivo sforzo

Resistenza e flessibilità dovrebbero essere allenate prima attraverso brevi sessioni magari più frequenti e solo successivamente diventare protagoniste di lunghi allenamenti. La tollerabilità dei diversi esercizi per i singoli va accuratamente valutata in fase di pianificazione dell’attività. I soggetti affetti da patologie cardiache, diabete o problemi alle articolazioni hanno spesso bisogno di programmi personalizzati in cui i limiti di sicurezza vanno stabiliti con l’aiuto di medici e professionisti.

Combattere la sedentarietà significa insistere tanto sulla costanza, quanto sull’intensità dell’esercizio. Al momento mancano dati concreti su quanto andare oltre i livelli di attività ritenuti sufficienti possa portare benefici aggiuntivi ma i ricercatori sono determinati ad approfondire la questione. Lo studio presenta anche limiti connessi all’auto definizione dell’allenamento che i singoli hanno dovuto fornire. Sono quindi necessarie ulteriori indagini.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.


Alice Facchini
Alice Facchini
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità editoriali, i prodotti e le offerte