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Pesticidi e cancro, cosa sappiamo davvero sul rischio

Pesticidi e cancro, cosa sappiamo davvero sul rischio

L’esposizione ai pesticidi può aumentare di molto le probabilità di sviluppare vari tipi di cancro e il pericolo è il mix di sostanze.

Quello tra pesticidi e rischio di cancro è un rapporto complesso su cui alcuni recenti lavori stanno cercando di fare luce. Uno studio pubblicato in Nature Health ha ora dimostrato che l’esposizione alla combinazione di diverse sostanze può portare la probabilità di sviluppare tumori di vario tipo ad aumentare del 150%. Il fegato è tra gli organi che finiscono maggiormente sotto stress ma evitare gli allarmismi resta fondamentale.

Pesticidi e cancro, cosa sappiamo davvero sul rischio
@envatoelements

I pesticidi aumentano il rischio di cancro? 

I pesticidi sembrano avere la potenzialità di aumentare i rischi di sviluppare cancro, in determinate condizioni di esposizione. Quando le sostanze sono valutate, per quelle ritenute idonee all’utilizzo, viene indicato un livello di quantità soglia sotto il quale per umanità e natura non ci sono pericoli significativi. 

Uno studio rimette ora in discussione la questione affermando che le analisi di laboratorio non tengono abbastanza conto dei dati reali. La minaccia arriverebbe, infatti, più che dai singoli composti chimici, dal mix di questi con cui le persone entrano normalmente in contatto attraverso cibo, acqua e ambiente in generale. Le fasce più povere della popolazione sembrano essere quelle maggiormente interessate dal fenomeno.

Cosa dicono gli studi più recenti? 

Pesticidi e cancro sono stati al centro di uno studio realizzato da un team guidato da ricercatori dell’Institut Pasteur. L’indagine è stata condotta in Perù in un’area rurale in cui si calcola che gli abitanti siano esposti a 12 diversi tipi di pesticidi. Sono stati dunque raccolti dati sull’utilizzo di 31 sostanze chimiche, di cui nessuna è definita cancerogena dall’OMS, tra 2014 e 2019. 

Le informazioni sono state poi incrociate con quelle relative a 150.000 pazienti risultati affetti da tumori tra 2007 e 2020. Dove la popolazione era maggiormente esposta al mix di pesticidi i rischi di cancro aumentavano notevolmente. Le probabilità di sviluppare tumori arrivavano a salire del 150%.

Quali tumori sono stati associati ai pesticidi? 

La correlazione tra pesticidi e cancro non ha ancora assunto dei contorni chiarissimi. L’esposizione alle sostanze è risultata in grado di deteriorare precocemente le cellule di diverse parti dell’organismo, rendendole più vulnerabili. I danni iniziano dunque ad accumularsi anni prima dell’effettivo sviluppo del tumore e, quindi, della diagnosi. 

Finiscono, quindi, in un certo senso per concentrarsi nei tessuti. Sebbene i tumori interessino poi diversi organi, alcuni esperimenti hanno mostrato che il fegato deve essere osservato con un occhio di riguardo. Esso ha infatti il compito di elaborare le sostanze che entrano nel nostro corpo e funge quindi da marcatore di esposizione ambientale.

I ricercatori chiedono alle autorità di considerare le scoperte nell’ambito di pesticidi e cancro per ridefinire le proprie politiche. La speranza è che vengano condotti più studi in setting reali, tenendo conto di fattori ambientali esterni, come gli eventi meteo estremi. Anche le condizioni socioeconomiche delle popolazioni dovrebbero diventare parametri di riferimento per la definizione delle strategie di prevenzione e l’obiettivo resta approfondire la conoscenza di questo complesso puzzle.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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