Insetti impollinatori, quali sono e perché proteggerli
Gli insetti impollinatori non si esauriscono con le api. Sulla scena irrompono, invece, anche farfalle, falene, bombi, coleotteri e sirfidi. Tutti questi animali viventi presentano caratteristiche anatomiche comuni, che li rendono perfetti per trasportare il polline. Su questa abilità si basa la riproduzione di gran parte delle specie del mondo vegetale ma le minacce ai laboriosi esseri viventi stanno ormai diventando critiche.

Quali sono i principali insetti impollinatori?
Tra i principali insetti impollinatori rientrano:
- Api domestiche e selvatiche, l’Apis mellifera, l’ape domestica da miele occidentale, è la specie più conosciuta e più comunemente utilizzata dagli apicoltori.
- Sirfidi, insetti poco conosciuti, appartenenti all’ordine dei ditteri, come mosche, zanzare e tafani. Vengono spesso scambiati per api o vespe ma sono privi di pungiglione.
- Bombi: spesso considerati erroneamente i maschi dell’ape. Si tratta di animali sociali di cui ne esistono 250 specie.
- Farfalle: che sono impollinatori vistosi e instancabili.
- Falene: impollinatori notturni che coprono raggi di azione ampi.
- Coleotteri: noti soprattutto come compositori del legno, svolgono un ruolo fondamentale nei cicli vitali delle piante, tutt’altro che occasionale.
Perché gli impollinatori sono importanti
Gli insetti impollinatori sono estremamente preziosi perché da essi dipende la riproduzione del mondo vegetale. Contribuiscono al processo visitando i fiori per nutrirsi del loro nettare e per raccogliere il polline dalle parti maschili di questi ultimi, per trasferirlo alle parti femminili di altri compatibili. Gli insetti impollinatori vantano alcune caratteristiche comuni che permettono loro di svolgere al meglio simili funzioni.
Il lungo apparato boccale ideale per raggiungere il nettare e le setole sparse su tutto il corpo, che trattengono il polline rientrano tra queste. Dal lavoro degli insetti impollinatori dipende circa il 90% delle piante selvatiche e oltre il 75% delle colture ad uso alimentare. Solo in ambito agricolo il valore della funzione ecosistemica che essi esercitano è di 351 miliardi di dollari annui.
Quali minacce affrontano
Anche se gli insetti impollinatori sono fondamentali per umanità e natura la nostra specie complica continuamente l’esistenza di questi animali. Tra le minacce con cui i piccoli animali devono fare i conti rientrano:
- Uso massiccio di pesticidi: che, soprattutto quando mixati tra loro, alterano comportamento, possibilità di sopravvivenza e capacità di riproduzione delle specie.
- Cambiamento climatico: che rende gli ambienti meno ospitali, causando alterazioni nei cicli naturali. Ciò aumenta la competizione per il nutrimento.
- Diffusione di specie aliene invasive: che entrano a loro volta in conflitto con quelle autoctone.
- Frammentazione degli habitat: determinata dal continuo allargarsi del range di espansione dell’uomo a scapito delle aree verdi.
- Diffusione di malattie e parassiti: la dinamica è innescata dalla concomitanza di tutti i fattori precedenti.
Anche se le api sono gli insetti impollinatori più noti al mondo, è chiaro che il panorama degli attori è ampio. Nell’ambito dell’impollinazione zoofila, ovvero operata dagli animali, hanno un ruolo importante persino pipistrelli, uccelli e altri, in un mosaico che comprende 350.000 specie conosciute. Il trasporto dei pollini favorito dagli agenti atmosferici copre una sfera meno ampia di servizi ecosistemici.






