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Falene a rischio in Europa, perché il declino degli impollinatori ci riguarda

Falene a rischio in Europa, perché il declino degli impollinatori ci riguarda

Una specie su nove di falene in Europa è a rischio estinzione e questo potrebbe mettere in crisi ecosistemi e colture.

Le falene sono insetti notturni estremamente importanti, ma in Europa troppe specie sono a rischio estinzione. Si tratta di impollinatori di grande valore, quindi, a fare le spese del declino, sono e saranno tanto gli ecosistemi, quanto l’uomo. La colpa è, come spesso accade, di agricoltura, cambiamento climatico, inquinamento e illuminazione eccessiva. A creare ulteriori problemi, poi, è la mancanza di dati, ma le proposte di soluzioni non mancano.

Falene a rischio in Europa perché il declino degli impollinatori ci riguarda
@envatoelements

Quali falene sono minacciate? 

Le falene a rischio estinzione in Europa sono troppe. A certificarlo ci ha pensato la prima Lista Rossa Europea delle Falene, stilata dalla Commissione Europea, che, sul modello della Red List della IUCN, ha fornito una stima della situazione di questi preziosi impollinatori notturni. Nell’analisi sono state incluse 3.082 specie di cui 704 endemiche (di cui 2.828 nei 27 Stati membri UE e 488 endemiche). Di queste sono state classificate come “minacciate” rispettivamente il 10.8% e l’11.9%. 

Nella zona UE 166 sono risultate vulnerabili, 88 minacciate e 23 a rischio critico. Mancano, però, dati su circa una specie su 4 e lo studio si è concentrato sulle falene di dimensioni maggiori. Nel Vecchio Continente vivono, infatti, circa 10.000 specie di questi insetti notturni e la maggior parte sono estremamente piccoli e ancora poco conosciuti. Una specie, la Eupithecia ogilviata delle Azzorre, è stata categorizzata nel report come estinta.

Perché le falene sono importanti? 

Il report sulle falene a rischio estinzione risulta allarmante sotto diversi aspetti. Gli insetti notturni sono, infatti, impollinatori fondamentali. Secondo uno studio condotto dall’Università di Sheffield, dall’attività delle falene dipende un terzo della vita vegetale urbana, che si tratti di alberi, fiori, colture o prati. Negli ultimi 50 anni, però, le popolazioni in Europa sono calate del 33%, con conseguenze devastanti per gli ecosistemi. 

In un effetto domino, oltre ai danni causati dalla riduzione dell’attività di impollinazione, le falene rappresentano anche il nutrimento di uccelli e altre specie animali, che finiscono per trovarsi in difficoltà. A spaventare è, d’altro canto, anche la mancanza di dati su molte specie e la paura è che le stime rilevate siano il frutto di una sottovalutazione.

Cause del declino e possibili soluzioni 

A portare molte falene faccia a faccia con il rischio estinzione hanno contribuito diversi fattori, tra cui rientrano: 

  • Frammentazione degli habitat, dettato da espansione delle aree agricole e urbanizzazione. 
  • Riduzione della biodiversità, che ha limitato la disponibilità di piante per gli insetti impollinatori, che, in alcuni casi, sono legati a una singola specie vegetale. 
  • Cambiamento climatico, che altera i ritmi delle stagioni e crea crisi nelle reti trofiche. 
  • Utilizzo massiccio dei pesticidi 
  • Inquinamento luminoso, che mette in crisi i cicli vitali e la riproduzione degli animali notturni. 

Nel report viene specificato che è ora necessario istituire zone protette e optare per una gestione dei territori più green. Contro l’inquinamento luminoso viene indicata come imprescindibile l’adozione di sensori a fotocellula, che permettano di rischiarare le aree solo quando necessario, e l’orientamento delle luci verso il basso.

I ricercatori sono determinati ad approfondire le ricerche sulle falene a rischio estinzione anche per colmare le lacune dovute alla mancanza di dati reperibili. I primi passi richiedono un impegno coordinato a livello internazionale, ma il contributo dei singoli resta determinante. Privilegiare nei propri giardini le specie autoctone e adibire delle aree al rewilding, ovvero alla crescita indisturbata della natura, sono considerate buone soluzioni ausiliarie ottimali.

FAQ 

Perché non si dovrebbero uccidere le falene? 

Le falene sono estremamente importanti per la loro attività di impollinazione, da cui dipende una specie vegetale su tre in ambienti urbani. 

Le falene mordono gli esseri umani? 

No, in linea generale le falene non mordono gli esseri umani, ma si nutrono di nettare e liquidi zuccherini con un apparato boccale non adatto al morso. 

Qual è il ruolo della luce artificiale nel declino? 

La luce artificiale altera i cicli vitali e di riproduzione degli insetti notturni, oltre a disturbarne i movimenti attraendoli. 

Cosa fare in giardini e balconi? 

Per aiutare le falene nei giardini e sui balconi è possibile privilegiare specie autoctone, che sostengano gli insetti impollinatori. Risulta, poi consigliato evitare i pesticidi e, dove possibile, adibire delle aree al rewilding.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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