Brezza di mare, come funziona e perché rinfresca
La brezza di mare la si studia di solito da bambini a scuola, ma capire come agisce poi nel concreto non è immediato. Questo vento soffia durante il dì dal mare verso la costa ed è accompagnato dalla controparte notturna: la brezza di terra. È, per altro, proprio grazie a questo costante ricircolo di aria che i luoghi costieri possono contare su un clima tanto piacevole.

Cos’è la brezza di mare?
La brezza di mare è un vento periodico locale. La prima parte della definizione, ovvero “periodica” fa riferimento al fatto che le brezze invertono il senso in cui soffiano in modo costante, ovvero ogni 12 ore. Altri venti periodici sono i monsoni che, però, cambiano la propria direzione ogni sei mesi.
SI tratta, poi, di venti locali perché la loro influenza risulta a livello spaziale molto limitata. La brezza di mare è, comunque, il vento che, durante il dì, spira costantemente dal mare verso la costa. Di notte il processo si inverte e l’aria soffia dalla costa verso l’acqua. La velocità massima a cui questi venti soffiano è compresa tra 18 e 36 chilometri orari.
Come si forma la brezza di mare?
La brezza di mare e quella di terra si formano, come tutti i venti, a causa della differenza di pressione tra due zone. Durante le ore di luce la terraferma si scalda, infatti, più rapidamente dell’acqua. Quest’ultima assorbe meno raggi solari, dato che ne riflette una gran quantità, e distribuisce il calore su volumi di liquido enormi.
L’aria calda sopra la costa tende, quindi, a salire, dando vita a una zona di bassa pressione, e quella proveniente dal mare, più fresca colma il vuoto. Durante la notte il processo è l’opposto. La terraferma cede calore più rapidamente di quanto faccia il mare. La bassa pressione si forma, quindi, stavolta, sopra l’acqua e la brezza inverte la propria direzione.
Perché rinfresca le coste?
L’alternanza di brezza di mare e brezza di terra esercita un’azione termoregolatrice importante sul clima. il costante soffiare dei venti fa, infatti, in modo che la costa goda sempre di un effetto rinfrescante. Le brezze soffiano, per altro, con maggiore intensità tra fine primavera e inizio estate, quando l’escursione termica tra dì e notte è massima.
Durante la stagione estiva, invece, la loro velocità raggiunge i picchi tra le 14 e le 16, quindi all’interno della fascia oraria più calda della giornata. In questo momento, infatti, la differenza di temperatura tra mare e costa arriva al picco. L’arrivo di perturbazioni risulta, comunque, dominante e altera l’intero sistema, impendendo alla dinamica di affermarsi.
La brezza d mare è una garanza in termini d clima piacevole, anche se molto dipende dalla conformazione orografica del litorale su cui ci troviamo. La presenza d baie, insenature e promontori può incanalare i venti, aumentandone significativamente la velocità. Le coste sabbiose si scaldano, poi, più rapidamente di quelle coperte di vegetazione e sono, quindi, maggiormente interessate dal circolo delle masse d’aria. Gli edifici possono, invece, fungere da barriera.






