Riscaldamento globale, l’allarme è lungo un decennio
Che il riscaldamento globale stia correndo appare una questione risaputa ma un nuovo studio ha rincarato la dose sull’allarme. Secondo il lavoro pubblicato in Geophysical Research Letters, infatti, l’accelerazione senza precedenti dura da ormai 10 anni e le dinamiche naturali sono ben poco coinvolte nel fenomeno. Di questo passo il superamento dei limiti soglia avverrà troppo presto e la situazione non risulta sostenibile.

Aumento di temperatura e allarme riscaldamento globale
A concentrarsi su quanto l’allarme relativo alla corsa del riscaldamento globale debba considerarsi esteso nel tempo ci ha pensato un team del Potsdam Institute for Climate Impact Research. Gli scienziati hanno analizzati 5 grandi databasee (NASA, NOAA, HadCRUT, Berkeley Earth, ERA5) per poi isolare l’effettiva accelerazione statistica del surriscaldamento terrestre dalle normali oscillazioni naturali, dovute per esempio all’influenza di fenomeni come El Nino.
Ne è emerso che tra il 1970 e il 2015 la temperatura della Terra è salita in media di 0.2 °C per decennio. Il nuovo trend ha iniziato ad affermarsi tra 2013 e 2014. Tra 2015 e 2025 il valore ha toccato quota +0.35°C.
Allarme riscaldamento globale: quali sono le previsioni
I dati sull’accelerazione del riscaldamento globale sono da allarme perché rendono le previsioni per il futuro ancora più catastrofiche. La statistica risulta attendibile al 98% quindi le nuove stime su ciò che accadrà nei prossimi anni non possono essere ignorate. Gli anni tra il 2015 e il 2025 rientrano tutti nei primi 11 posti della classifica degli anni più caldi mai registrati sul pianeta e il trend sembra destinato a essere confermato.
Se la corsa del cambiamento climatico dovesse proseguire ai ritmi attuali il pericolo che il valore soglia di aumento della temperatura globale di 1.5 °C rispetto all’epoca preindustriale venga superato entro il 2030 è concreto. Si parlerebbe qui, per altro, di un sorpasso stabile e non di un’infrazione limitata nel tempo, come ne sono già avvenute.
Riscaldamento globale: cosa fare per frenare l’allarme
A rendere l’allarme riscaldamento globale tanto concreto è l’azione umana. Le emissioni di gas serra connesse all’utilizzo dei combustibili fossili rappresentano la minaccia principale alla salute climatica del pianeta. Intervenire in modo coordinato e deciso su di essi è quindi la priorità ma il passo a cui i diversi Paesi si stanno muovendo non è abbastanza rapido.
Negli ultimi 50 anni l’utilizzo di carbone e petrolio è raddoppiato e le emissioni hanno fatto registrare livelli da record anche nel 2025. Gli autori dello studio non si sono spinti a indagare in modo specifico sulle cause dell’accelerazione ma hanno sottolineato che è fondamentale che la crescita rapida del tasso di riscaldamento venga considerato parte integrante dei modelli climatici per stilare previsioni future attendibili.
Siamo di fronte all’ennesimo campanello d’allarme sul riscaldamento globale. Stefan Rahmstorf, autore leader della ricerca, ha affermato che tutto è legato a quanto la temperatura della Terra continuerà ad alzarsi nei prossimi anni e, quindi, a quanto rapidamente l’umanità saprà perseguire l’obiettivo della neutralità carbonica. Le probabilità che il quinquennio 2025-2029 faccia segnare un +1.5 °C oltre i livelli preindustriali sono già del 70%.






