Qual è la differenza tra latte intero e scremato?
La differenza tra latte intero, parzialmente scremato e scremato spesso rappresenta un vero e proprio dilemma. I tre prodotti si distinguono per quantità di nutrienti presenti, apporto di calorie alla dieta e contenuto di colesterolo. A cambiare è naturalmente anche il gusto della bevanda e l’impatto che questa può avere sulla salute di chi la assume.

Differenza tra latte intero e scremato: cosa cambia?
La differenza tra latte intero e scremato risiede in un processo fisico noto, appunto, come “scrematura”. Il procedimento permette di separare la parte acquosa da quella lipidica, attraverso delle centrifughe che sfruttano la diversa densità dei singoli componenti. Nel latte intero, quindi la percentuale di grassi non deve essere inferiore al 3.5%.
Nel latte parzialmente scremato tale componente, che costituisce la panna, viene eliminata solo in parte e il valore risulta compreso tra 1.5 e 1.8%. Nel prodotto scremato, infine, la diminuzione risulta ancora più significativa e la percentuale di grassi non va oltre lo 0.5%.
Latte intero e scremato: differenza di calorie
La differenza tra latte intero e scremato va oltre la quantità di grassi contenuti nei due prodotti. Nella prima tipologia di liquido per esempio a risultare più alto è anche il colesterolo. In 100 g di latte intero ne troviamo 11 mg. Nella stessa quantità di latte parzialmente scremato il valore scende a 4 mg e in quello totalmente scremato si riduce ulteriormente, toccando quota 3 mg.
Risulta significativa anche la variazione di apporto calorico. 100 g della bevanda in cui i grassi restano intatti aggiungono alla nostra dieta 64 kcal. Per la versione in cui la scrematura è parziale arriviamo a 40 e per il prodotto totalmente modificato tocchiamo quota 34.
Quale latte bere tra intero e scremato?
La differenza tra latte intero e latte scremato è significativa ma, a meno di specifici problemi di salute, la scelta su quale bere è affidata al gusto dei singoli. La seconda tipologia di prodotto appare più adatta per chi segue una dieta ipocalorica o per chi deve tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. È bene però specificare che la scrematura è un processo che non permette distinzione.
Quando viene eseguita dal latte vengono dunque eliminati anche i grassi essenziali. Nel latte intero risultano poi più presenti le vitamine liposolubili, come la D, la K e la E. Nel liquido scremato, invece, appaiono più abbondanti le componenti idrosolubili, come zuccheri e minerali. Ad aumentare in questa seconda tipologia di bevanda è anche la percentuale di lattosio.
La differenza tra latte intero e scremato si ripercuote anche su consistenza e gusto. Il primo ha una consistenza più densa e cremosa, oltre che un sapore più deciso. Si presta quindi bene all’uso in cucina e rappresenta la prima scelta nelle preparazioni di pasticceria. Il secondo risulta più acquoso ma vanta un gusto più delicato che può soddisfare le esigenze dei palati più sensibili.






