Pioggia nera, cos’è e perché si verifica
La pioggia nera si rivela inquietante anche solo perché si verifica. Quando questa sopraggiunge, al suolo cade acqua inquinata da particelle di idrocarburi che risulta pericolosa tanto per la natura quanto per l’umanità. La colpa del fenomeno, verificatosi più volte nel corso degli ultimi decenni, è, come spesso accade, dell’uomo e la dinamica è simile a quella delle piogge acide.

Cos’è la pioggia nera?
La pioggia nera è un fenomeno atmosferico terribile che si verifica a causa dei livelli troppo elevati di inquinamento. Durante queste anomale precipitazioni l’acqua che cade al suolo è di colore scuro a causa delle particelle di sostanze tossiche che si mischiano alla pioggia. La dinamica è la seguente: in determinate circostanze il vapore acqueo finisce per condensare intorno a particelle di idrocarburi, polveri sottili e idrocarburi policiclici aromatici.
Ciò avviene perché queste sono presenti in grandi quantità nell’aria, sotto forma di ceneri o particelle oleose spesso visibili in denso fumo. Determinare l’esatta composizione della miscela non è semplice ma in genere non mancano nemmeno CO2, black carbon e talvolta metalli pesanti. Tali particelle possono poi reagire con le sostanze presenti nell’aria per dare origine ad acido solforico e biossido di azoto. Si parla qui anche di piogge acide.
Perché il fenomeno della pioggia nera?
Quando la pioggia nera si verifica è perché qualcosa non va. Gli eventi sono causati dalla combustione rapida e incontrollata degli impianti petroliferi. I materiali organici contenuti nei depositi bruciano in modo incompleto e la reazione libera nell’aria sostanze tossiche come black carbon e IPA. I fenomeni si verificano quando gli impianti vanno incontro a incendi.
Nella storia la pioggia nera è caduta in modo particolarmente eclatante in seguito a bombardamenti. Degli esempi sono rappresentati dalle precipitazioni cadute in Kuwait nel 1991 dopo che i pozzi petroliferi sono stati avvolti dalle fiamme durante la Guerra del Golfo o a da quelle arrivate al suolo nel 2026 in Iran. Il mix di cenere radioattiva e acqua che ha investito Hiroshima poche ore dopo il bombardamento atomico rappresenta il fenomeno più drammatico di questo tipo.
Pioggia nera: dal perché agli effetti
La pioggia nera ha conseguenze devastanti. Lungi dal pulire l’atmosfera, come invece dovrebbero fare le normali precipitazioni, essa porta a terra sostanze tossiche pericolose per flora, fauna e umanità. Gli effetti più immediati comprendono lo sviluppo e il peggioramento di patologie respiratorie, oltre che l’aumento di rischio di incorrere in cancro e condizioni cardiovascolari potenzialmente letali.
Il liquido tossico influisce però anche sulla salute delle piante e a lungo andare contamina le acque, aumentandone l’acidità. Gli equilibri trofici all’interno degli ecosistemi finiscono allora per collassare. Edifici e infrastrutture su cui si depositano le particelle inquinanti non sono più al riparo dai danni e a innescarsi è un circolo vizioso in cui queste finiscono per tornare in circolazione in atmosfera.
La pioggia nera fa paura anche perché difendersi da essa è complicato. I venti possono trasportare le nubi che contengono le goccioline tossiche anche lungo grandi distanze. I fenomeni coinvolgono quindi spesso un gran numero di persone. Il consiglio alla popolazione è in genere quello di rimanere in casa al riparo durante il verificarsi degli eventi ma le conseguenze non si esauriscono con il ritorno del cielo sereno.






