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Ondate di calore, come uccidono e chi rischia di più

Ondate di calore, come uccidono e chi rischia di più

Le ondate di calore uccidono sottoponendo il corpo a uno stress termico eccessivo e a rischiare di più sono i soggetti già fragili.

Durante le ondate di calore i rischi per la salute umana si moltiplicano. Alte temperature e umidità impediscono, infatti, al corpo d raffreddarsi come dovrebbe e l’organismo può entrare in crisi. Il colpo d calore rappresenta la conseguenza più drastica di una simile dinamica e rappresenta una vera e propria emergenza medica. In percolo ci sono, però, soprattutto bambini, anziani e soggetti affetti da patologie di vario tipo, fra cu rientrano malattie cardiovascolari, respiratore e diabete.

Ondate di calore, come uccidono e chi rischia di più
@envatoelements

Cosa succede al corpo durante le ondate di calore? 

Le ondate di calore sono periodi in cui le colonnine di mercurio restano al di sopra delle medie stagionali normali per giorni. Durante questi intervalli torridi caldo e umidità mettono il nostro corpo sotto stress. L’organismo deve mantenere una temperatura interna costante e, abitualmente, per raffreddarsi si affida alla sudorazione. Quando l’aria è bollente e l’umidità troppo alta, però, il sudore non può evaporare dalla pelle e il meccanismo entra in crisi. 

Il cuore inizia a pompare sangue sempre più freneticamente verso le estremità e il corpo continua a surriscaldarsi. Se il circolo vizioso non viene interrotto si può incorrere nel colpo di calore. In questa condizione la temperatura corporea arriva a superare i 40 °C e le possibili conseguenze includono comparsa di vomito, sopraggiungere di stati confusionali e perdita di coscienza. Senza interventi la condizione è potenzialmente letale.

Chi è più a rischio? 

Le ondate di calore sono un percolo per tuti ma si rivelano un’emergenza per alcune categorie di persone in particolare. Il cuore è, come abbiamo visto, il primo organo ad andare sotto stress. Chi soffre di patologie cardiache vive quindi una situazione particolarmente complicata e i rischi di infarti si moltiplicano. Raffreddore il corpo porta allo stremo anche reni e sistema cardiovascolare in generale. Il caldo estremo appare in grado anche di aumentare le probabilità di ictus

Anche le patologie respiratore, come asma e bronchiti croniche, peggiorano nei periodi torridi, così come il diabete e le condizioni mentali. Gli over 65 rappresentano la categoria maggiormente in pericolo. Con l’avanzare dell’età diminuisce, infatti, lo stimolo della sete e i meccanismi d termoregolazione si fanno progressivamente meno efficaci. Attenzione è raccomandata anche per i bambini, il cui corpo si raffredda meno rapidamente.

Come proteggersi durante il caldo estremo? 

Per evitare le conseguenze peggiori delle ondate di calore è necessario adottare alcuni accorgimenti. Dovremmo dunque:

  • Evitare di uscire nelle ore più calde e, quando necessario, cercare le aree ombreggiate, dove la temperatura percepita arriva a diminuire di 10 °C, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • Trascorrere più tempo possibile in luoghi freschi, dotati di sistemi di refrigerazione.
  • Coprirsi con abiti leggeri e traspiranti, preferibilmente di colore chiaro, lasciando da parte, per sé e per i bambini, i tessuti sintetici
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, aumentando la dose in base alla sudorazione.
  • Consumare pasti leggeri, in cui frutta e verdura siano assolute protagoniste. 
  • Rinfrescarsi spesso con docce fredde o, quando necessario, spruzzandosi acqua sulla pelle. 
  • Controllare di frequente i soggetti fragili della propria cerchia così da prevenire eventi avversi.

Le ondate di calore interessano sempre più persone nel mondo a causa del cambiamento climatico. Un periodo torrido di appena 5 giorni è in grado di causare 30.000 decessi extra. Chi lavora all’aperto in aree urbane corre i rischi maggiori, ma le notti tropicali, intese come quelle in cui le colonnine di mercurio non scendono sotto i 20 °C, complicano ulteriormente il quadro per tutti.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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